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 Indulto+reato estinto: da dichiarare per concorso?
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cixot
Nuovo Utente

2 Posts

Posted - 25/12/2012 :  21:08:03  Show Profile  Rispondi quotando
Salve a tutti, avrei bisogno di un consiglio legale sul quale non sembra essere semplice fare chiarezza.

Sto per laurearmi alla magistrale e vorrei partecipare ad un concorso pubblico, ma ahimè beghe passate potrebbero compromettere la mia valutazione.

Dal bando mi si chiede di autocertificare:

"dichiarare, sotto la loro personale responsabilità, quanto segue:
11. l’immunità da condanne penali che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione del rapporto di impiego con la pubblica Amministrazione o viceversa la dichiarazione di carichi pendenti, eventuali condanne subite e i loro precedenti penali, indicandone la natura, anche nei casi in cui sia concessa la non menzione nei certificati del Casellario Giudiziale, ovvero siano
intervenuti amnistia, indulto, grazia, perdono giudiziale o riabilitazione;"

Nel 2005 ho ricevuto una condanna irrevocabile a due mesi convertita in multa per art. 110, 624 del C.P. e art. 477,482 del C.P.

Nel 2011 mi è stato applicato l'INDULTO con condono dell'intera pena.

a Febbraio 2012 il reato è stato dichiarato ESTINTO ai senti dell'art. 445 del C.P.

Ho richiesto il CERTIFICATO GENERALE DEL CASELLARIO PENALE e risulta: NULLA.

Ho richiesto la VISURA e risulta l'iter del reato dalla condanna all'estinzione.

Ora, il mio avvocato mi ha comprensibilmente consigliato di non rischiare, ovvero di dichiarare nella domanda di aver subito condanne penali allegando quanto in mio possesso per documentarne l'estinzione.

Mi sono letto il D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313 (CASELLARIO PENALE) e ho visto che la P.A. può vedere il mio casellario generale (da cui come detto risulta NULLA) ma non può fare richiesta di VISURA (solo polizia, carabinieri et simila possono farlo).

Alla luce di quanto detto, vorrei sapere da voi (in particolare se possibile da Stuart dato che ho letto un suo commento in questa discussione http://www.infoius.it/nuovo_forum/topic.asp?TOPIC_ID=5020 e precisamente
quote:
"Con l'estinzione la fedina penale torna pulita. Alle PA e ai concorsi potrai dichiarare che hai riportato la condanna ma che il reato si è estinto."

vorrei sapere se nella domanda del concorso io debba dichiarare di aver ricevuto la condanna o meno. Sembrerebbe di sì dato che si richiedono espressamente anche quelle per cui si è ricevuto l'indulto. Da profano a me questa sembra una sorta di violazione della privacy, ovvero mi sembra strano che lo Stato abbia da una parte riconosciuto la pochezza del mio fatto tanto da concedermi ogni beneficio, ma dall'altra nelle vesti di P.A. mi chieda di autodichiarare un fatto che sul mio casellario generale non è più presente...

Perdonate la lungaggine ma capirete quanto sia per me di fondamentale importanza capire cosa DEVO dichiarare, prima di fare qualsiasi cosa devo documentarmi al 110% onde evitare di incorrere in un'altra condanna penale, stavolta per falsa dichiarazione!

Chiaramente, la mia remora nel dichiarare la condanna è legata al fatto che immagino che una condanna penale, per quanto piccola sia, vada sicuramente ad influenzare negativamente un giudizio nei miei confronti: io devo capire se ho il DIRITTO di non dichiarare il mio reato o se, viceversa ho il DOVERE di farlo.

Vi ringrazio anticipatamente per i preziosi consigli.

(...e buon Natale!)

C.

Edited by - cixot on 25/12/2012 21:21:51

Stuart
Moderatore

1201 Posts

Posted - 27/12/2012 :  14:22:05  Show Profile  Reply with Quote
L'Interesse pubblico all'impiego di candidati dalla condotta irreprensibile e non incompatibile con i fini istituzionali dell'ente prevale sull'interesse privato all'assunzione. Per cui al concorso dovrai dichiarare certamente di aver riportato la condanna ma hai il diritto di specificare che il reato è estinto dal momento in cui non hai commesso altri delitti dopo la sentenza di condanna. E vedrai che in ogni caso questa cosa non ti pregiudicherà affatto.
Cmq se mi consentite, strano paese il nostro che minaccia di tagliare le gambe ai candidati in concorsi che hanno riportato condanne ma non preclude ai condannati di sedersi in Parlamento...Fortuna che alla fine stanno ponendo rimedio anche a questo


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cixot
Nuovo Utente

2 Posts

Posted - 27/12/2012 :  15:43:01  Show Profile  Reply with Quote
Prima di tutto ti ringrazio per la risposta, chiara e precisa.

Purtroppo come immaginavo mi hai confermato che dovrò, oggi ed in qualsiasi concorso a cui parteciperò un domani, dichiarare il fatto anche se completamente estinto.

La mia grande preoccupazione è proprio che questa macchia che mi porterò per sempre dietro vanifichi, o nella migliore delle ipotesi pregiudichi, anni di studio con buoni risultati. Sarò pessimista, ma provando a ragionare nelle vesti di un commissario comunale dell'ufficio concorsi che deve valutare la mia domanda beh, nonostante i vari 110 e lode, diplomi ed esperienze all'estero varie io qualche dubbio nell'assumere chi nel passato si è macchiato di un reato, seppur minore, ce l'avrei. La motivazione ufficiale inattaccabile (leggi "scusa") per respingere la mia domanda la possono poi trovare in un attimo.

Mi auguro un domani di darti ragione, di rendermi conto che sì, effettivamente i miei titoli avranno prevalso sulla "ragazzata" di 8 anni fa, ma al momento la cosa mi butta parecchio giù.

Concordo con te, è allucinante la disparità fra il trattamento che riceve un normale cittadino a confronto con un politico, ma questo è purtroppo un discorso di disparità molto più ampio...

Piuttosto quello che davvero mi fa rabbia è che anche in casi come il mio, in cui lo STATO abbia riconosciuto il mio reato come talmente minuto da non farmi pagare nemmeno una multa di 1 euro, poi da un'altra parte, in un concorso pubblico, mi chieda di dichiarare anche condanne di questo tipo.

Sia chiaro, è SACROSANTO che la cosa rimanga tracciabile per le autorità giudiziarie: a un posto di blocco, per esempio, è giusto che possano vedere l'iter del mio reato, ma ripeto è al limite della violazione della privacy che un'amministrazione chieda poi di autocertificare reati a cui sia stato applicato l'indulto ed estinti!

Tanto che la legge permette alle P.A. di richiedere solo il casellario generale, dove nel mio caso risulta appunto NULLA. All P.A. non è permesso di richiedere una visura completa del mio casellario penale, nemmeno in caso di concorsi pubblici. Solo il diretto interessato o la polizia/carabinieri può farlo e come detto è sacrosanto che loro possano farlo.

E allora mi chiedo: come'è possibile che se la P.A. non può per legge accedere alle mie informazioni personali su un reato estinto, mi OBBLIGHI poi a dichiararlo nella domanda di concorso?

Concorderai con me che ci sia una contraddizione di fondo!

Mi farebbe piacere sapere che ne pensi da professionista, io sono solo un cittadino che dice la sua dopo essersi letto le leggi, ma senza avere sufficienti competenze giuridiche :)

A presto!
C.


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